Ci facciamo uno Spritz? Viva l’aperitivo italiano!

Sole, caldo, estate, aperitivo!

Forse una delle tradizioni italiane che amo di più e che mi mancava quando vivevo fuori, è l’aperitivo. L’aperitivo all’italiana è una cosa bellissima.

Se quest’estate hai in programma un viaggio in Italia, devi assolutamente fare almeno un aperitivo.

Cos’è l’aperitivo?

L’aperitivo è una tradizione comune in tutta Italia. Nasce in Nord Italia ma oggi è comune anche nelle città del Sud.  Diciamo che possiamo riassumere l’aperitivo così:

Un cocktail leggero
Una birra
Un bicchiere di vino

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Piccoli stuzzichini. Gli stuzzichini sono piccole porzioni di cibo: patatine, panini, pizzette, formaggi, salumi, ecc. 

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Amici, compagni, famiglia

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Chiacchiere, relax, amicizia, dolce vita

 

L’aperitivo è un momento prima di cena. In molti paesi usano il termine inglese “happy hour”. Ma l’aperitivo è una cosa diversa. La cena italiana inizia di solito dopo le otto. Al nord, d’estate, ceniamo verso le 20 / 20:30. Al sud più tardi, dopo le 21.  Per questo motivo, soprattutto nel week end, è comune andare al bar con gli amici o la famiglia e fare un aperitivo prima di cena.

Andiamo in un bar verso le 7 di sera e ci sediamo. Se è estate e non piove, è molto bello fare l’aperitivo fuori. Ordiniamo una birra piccola o un cocktail leggero. Il barista di solito porta alcuni stuzzichini. Che cosa sono gli stuzzichini? Gli stuzzichini sono piccoli piatti con cose da mangiare. Sono simili alle tapas spagnole. Gli stuzzichini sono gratuiti. Paghiamo solo per la bevanda e il cibo è compreso. Gli stuzzichini sono di solito: patatine, piccoli pezzi di pizza, olive, verdurine, prosciutto, formaggi. In alcuni bar, soprattutto nelle grandi città del nord, è possibile fare apericena. Che cos’è un’apericena? È un aperitivo abbondante con piatti caldi e freddi. Se vai a Milano o Torino, prova un’apericena!

La parola aperitivo arriva dal latino e significa “che apre”. L’aperitivo apre la cena, è un momento prima di cena per mangiare qualcosa e calmare l’appetito. Ma non è solo questo. Per gli italiani l’aperitivo è un momento sociale. Ci sediamo insieme, parliamo, ci raccontiamo le novità e ovviamente facciamo un po’ di gossip!

Le piazze italiane e le piccole viuzze (piccole vie) italiane sono il posto perfetto per un aperitivo. In questo modo l’arte dei palazzi antichi si unisce al piacere della compagnia, all’amicizia e al relax.

Che cosa beviamo durante un aperitivo? Di solito una cosa leggera, non beviamo cocktail pesanti. Io bevo una birra bionda piccola oppure uno Spritz. Lo Spritz è un aperitivo molto popolare in Italia. Nello Spritz c’è Aperol, Prosecco, Soda, ghiaccio e una fetta di arancia. È possibile avere lo Spritz anche con il Campari al posto dell’Aperol. Il Campari è un liquore più amaro. In alternativa è possibile avere un bicchiere di vino. Io di solito bevo vino bianco. Il Martini non è un cocktail per l’aperitivo perché è molto forte.

Gli italiani che non vogliono bere una cosa alcolica di solito ordinano un crodino (una bevanda gasata e un po’ amara), un tè freddo o una coca cola. Dopo l’aperitivo, di solito uno o due Spritz, andiamo al ristorante a mangiare una buona pizza! E la serata è perfetta.

Vuoi provare a organizzare un aperitivo a casa? Ecco qui la semplicissima ricetta dello Spritz!

APEROL SPRITZ 

Tempo di preparazione: 5 min

3 parti di Prosecco D.O.C

2 parti di Aperol

1 parte di Soda

Ghiaccio e mezza fettina d’arancia

L’Aperol Spritz perfetto si prepara in un bicchiere rock o in un calice grande da vino. Mettete un bel po’ di ghiaccio e mezza fettina di arancia nel bicchiere. Versate il prosecco D.O.C., aggiungete la soda e aggiungete l’Aperol, versandolo con un movimento circolare per evitare che si depositi sul fondo.

Girate e voilà, l’aperitivo è pronto!

Cosa abbinare allo spritz

Lo spritz si abbina perfettamente agli stuzzichini salati come tartine, formaggi e olive, ma è sconsigliato l’abbinamento con le carni rosse.

Buona estate!

Bruno Munari, il genio

Conoscete Bruno Munari? Oggi voglio parlare di questo artista poliedrico e straordinario.

La vita di Munari

Bruno Munari è stato un artista, designer e scrittore italiano. La sua figura è estremamente importante per la storia del design italiano del XX secolo. Come artista e pensatore, ha contribuito in modo fondamentale alle diverse aree dell’espressione visiva e non visiva , dalla grafica alla didattica. In particolare Munari si è dedicato alla ricerca sul tema della luce e del movimento. Sono importanti anche le sue teorie sullo sviluppo della fantasia attraverso il gioco. Vive a Milano durante gli anni del boom economico e della rinascita industriale italiana degli anni 50.

Bruno Munari nel suo studio a Milano

Da giovane, Munari partecipa al movimento del futurismo ma trova fin da subito il suo stile umoristico.

Negli anni 30’ inventa la macchina aerea: il primo mobile nella storia dell’arte. Nel 1933 crea le macchine inutili, una serie di oggetti di forme, pesi e misure diverse appesi in modo armonico fra di loro. Durante il suo lavoro Munari cerca di far convergere arte e tecnica e in molte occasioni si dimostra rivoluzionario e innovativo. La sua grande creatività e la sua passione per discipline diverse impediscono ogni classificazione univoca.

Dal 1939 al 1945 lavora come grafico per l’editore Mondadori e inizia a scrivere libri per l’infanzia che erano pensati per suo figlio Alberto. Nel 1948 insieme ad altri artisti crea il Movimento Arte Concreta.

Negli anni 50 crea i negativi-positivi, una serie di quadri astratti che lasciano allo spettatore la libertà di interpretazione. Nel 1951 crea le macchine aritmiche e i libri illeggibili. Sono molte le creazioni originali di Munari negli anni 50 che uniscono idee astratte a humor e fantasia.
Nel 1958 modella le forchette e crea un linguaggio dei segni tramite forchette parlanti.

Negli anni 60’ Munari compie molti viaggi verso il Giappone e crea alcune opere d’arte nella capitale nipponica. Allo stesso tempo si dedica a molte opere seriali e sperimentazioni visive e cinematografiche. La sua produzione rimane molto attiva.
Aumenta negli anni il suo interesse verso il mondo dei bambini e nel 1977 crea nella Pinacoteca di Brera a Milano il primo laboratorio per bambini in un museo. Negli anni 80 e 90 la sua creatività continua a ideare opere e sculture. Riceve negli anni molti riconoscimenti e muore a Milano all’età di 91 anni.

L’opera di Munari

« Il sogno dell’artista è comunque quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali. »
(Bruno Munari, Artista e designer, 1971)

Munari può essere considerato un artista vulcanico e ha unito nelle sue creazioni artistiche molte tecniche diverse. L’opera di Munari è immensa e non è possibile riassumere in poche pagine la grandezza e l’innovazione di Bruno Munari.

Osserviamo qui alcune delle opere create e ideate dall’artista milanese.

Le macchine inutili

Le macchine inutili di Munari nascono negli anni 30 del 1900 e sono collegate all’infanzia; come dice lo stesso artista, infatti, queste creazioni possono essere messe in relazione con «quei pezzi di carta che liberavo nell’aria, da bambino». Sono costruite con materiali di diverso tipo (fili di seta, cartoncino, vetro…) e rappresentano un rinnovamento artistico. Munari voleva “liberare” la pittura astratta e inserirla nella dimensione di spazio e di tempo. Il collegamento con l’infanzia è chiaro e le creazioni ricordano i giochi che Munari bambino faceva (un’altalena, alcuni disegni con il cartoncino…). Queste macchine non producono beni di consumo materiale ma, come dice lo stesso artista, “beni di consumo spirituale”: sono immagini che educano al gusto e al senso estetico. Come i giochi dei bambini.

I libri per bambini: prelibri e libri tattili

Negli anni Quaranta Bruno Munari inizia a collaborare con la casa editrice Mondadori. Inizia a scrivere i primi libri per l’infanzia che sono inizialmente pensati per suo figlio Alberto. Più avanti Munari sposta la sua attenzione alle prime fasi dell’apprendimento: crea libri tattili e visivi per bambini che non sanno ancora leggere e scrivere. Questi libri non hanno parole ma colori e sorprese visive: secondo Munari infatti la sorpresa può portare i bambini a imparare. Obiettivo di questi libri “illeggibili” è quello di portare lo stupore dei bambini verso oggetti utili ed educativi. Questi libri, come i giochi che Munari inventa, sono una risposta alla società che lui trova omologata e ripetitiva.

I negativi positivi

I negativi positivi sono opere che rappresentano forme geometriche quadrate e rettangolari. L’idea di Munari qui è quella di lasciare libero lo spettatore di interpretare l’opera. Si chiamano negativi positivi perché ogni parte è autonoma, come le parti che compongono il motore di una macchina. Non c’è un fondo ma tutte le forme insieme compongono l’oggetto.

Le forchette parlanti

«Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere tutto quello che si vuole, colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose… La semplificazione è il segno dell’intelligenza».

Con le forchette parlanti Munari usa l’espressività e lascia l’utilità. Si allontana dalla funzione degli oggetti per usare la fantasia e la libertà e realizzare cose inutili come queste “forchette parlanti”. Lo stesso Munari usa queste parole: «questo delle forchette è un gioco, una specie di ginnastica mentale, come quello che faccio con i bambini».

Munari ha prodotto molte opere originali e innovative e la sua influenza è presente ancora oggi in molti campi di arte, design e industria italiane.

Terminiamo il nostro breve viaggio nell’opera di Munari con un video in cui potete vedere l’artista all’opera con i bambini:

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Scriviamo una biografia
Impariamo – Consigli di scrittura

Se vuoi scrivere una biografia puoi usare il passato oppure il presente.

Presente:

Bruno Munari nasce a Milano e vive gran parte della sua vita nella città lombarda.

Passato:

Bruno Munari è nato a Milano e ha vissuto gran parte della sua vita nella città lombarda.

È però importante che rimani coerente mentre racconti la storia (se inizi con il presente continui con il presente fino alla fine)

Queste espressioni possono aiutarti:

  • in particolare
  • da giovane
  • negli anni Trenta
  • durante la sua vita
  • dal … al …
  • all’età di
  • da giovane – da adolescente – da adulto – da anziano
  • prima … poi

Domande:

  • Conoscevi Munari? Cosa pensi? Ti piace la sua opera?
  • Secondo te bellezza e funzionalità devono essere usate insieme?
  • Conosci grafici o artisti originali e creativi del tuo paese?

Rispondi a queste domande nei commenti!

Ecco un podcast che potete ascoltare: